I Florio

La Famiglia Florio

Quella dei Florio è la storia appassionante e drammatica di una grande famiglia di imprenditori e mecenati, vissuti a Palermo negli anni a cavallo fra il XIX e il XX secolo, che ha modificato il corso della storia della Sicilia. Tutto ha origine a partire dal 1786, quando a Napoli si incontrano il bagnaroto Paolo Florio e il palermitano Giovanni Custos. Nella loro storia, in una Palermo che non esiste più, ci sono ricchezza e dissesto, malattie, nascite, lutti, vizi, sontuosi ricevimenti con re e regine, imperatori e imperatrici, zar e zarine. C’è il mondo dell’alta finanza con i Rothschild, i Morgan, i Lipton. Lo splendore della famiglia Florio raggiunge l’apice della potenza con Vincenzo I e si consolida con Ignazio senior. Fino agli ultimi eredi, Ignazio junior e Vincenzo III, con i quali calerà il sipario sulla movimentata storia della famiglia. In primo piano Donna Franca, celeberrima moglie di Ignazio Junior, toccata dal successo ma anche da tanto dolore. È una delle “dame di Corte” più influenti d’Italia fino all’avvento del fascismo. Donna di forte temperamento, giustifica persino i tradimenti del marito. La scomparsa di tre figli in poco più di un anno la conduce alla depressione e porta il marito Ignazio al pessimismo schopenhaueriano: “Dio mi perdoni, comincio a dubitare della giustizia, di tutto”.

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Vincenzo Florio

Giovane, bello, ricco, estroso, colto e moderno, Vincenzo Florio fu un indimenticabile eroe del Novecento Italiano. Nato a Palermo, il 18 marzo 1883 da Giovanna D’Ondes Trigona e Ignazio Florio senior, fu un grande appassionato d’arte e artista egli stesso, imprenditore, inventore dalla vena inesauribile, editore, grande sportivo, pilota d’auto e di arei, amante della bellezza  e cultore del  bello. Al suo genio  creativo si devono moltissime innovazioni e invenzioni, la più importante delle quali è la celeberrima “Targa Florio”. Il 6 gennaio 1959, vinto da una grave malattia, muore a Epernay in Francia e la notizia della sua scomparsa si diffuse rapidamente e tristemente in tutto il mondo. Oggi il suo nome è nella leggenda.

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